Il Sinis

Scopri il Sinis e i suoi tesori con la nostra escursione ...

L’Oristanese è molto apprezzato per la sua natura incontaminata e per le sue numerose zone umide alcune delle quali riconosciute come Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale.

Partendo dalla parte meridionale della provincia incontriamo gli stagni di San Giovanni, Marceddì, S’Ena Arrubia e di Corru s’Ittiri, lo stagno di Santa Giusta e di Pauli Maiori per arrivare fino allo stagno di Cabras, di Mistras, di Mar’e Pontis e infine quello di Sale ‘e Porcus.

Penisola del Sinis

Questi luoghi magnifici sono accomunati tutti dalla presenza di una numerosa avifauna: aironi (Ardea purpurea, Ardea cinerea, Egretta alba), folaghe (Fulica atra), garzette (Egretta garzetta), polli sultani (Porphyrio porphyrio), gallinelle d’acqua (Gallinula chloropus), falchi di palude (Circus aeruginosus), cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus), germani reali (Anas platyrhynchos), avocette (Recurvirostra avosetta), cormorani (Phalacrocorax carbo), marangoni dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis) e tanti altri.

Ma il vero protagonista è sicuramente il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus).

                                                                                                  Osserva i fenicotteri con la nostra escursione ...

Fenicotteri
Con il suo corpo bianco, le ali, il becco e le gambe rosa, questo uccello affascina e incuriosisce sempre adulti e bambini.

La tipica colorazione è dovuta essenzialmente alla sua alimentazione: il piccolo gamberetto (Arthemia salina) del quale si nutre gli trasmette una particolare molecola, un flavonoide, che successivamente viene accumulato dal fenicottero.

Area Marina Protetta (AMP) - Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre

All’interno di questa zona non si può non soffermarsi a parlare dell’incantevole zona della Penisola del Sinis istituita Area Marina Protetta il 12 dicembre del 1997. La sua nascita è stata fortemente voluta per salvaguardare e per valorizzare la biodiversità vegetale e animale presente in tutto il territorio, che si estende dalla falesia di Su Tingiosu, a nord, fino alla Marina di Torregrande a sud includendo l’isola di Mal di Ventre, lo Scoglio del Catalano e il promontorio di Capo San Marco.
Dall’erosione delle rocce dell’isola di Mal di Ventre, per azione del vento e del mare, si sono formati dei granuli di quarzo che lentamente sono stati portati sulla terraferma e giorno dopo giorno hanno formato le candide spiagge che caratterizzano le coste del Sinis.

Zona di rara bellezza, l’area marina è ricca di vegetazione e di numerose specie animali terrestri e marine.

La vegetazione è caratterizzata dalla tipica macchia mediterranea a lentisco (Pistacia lentiscus), cisto (Cistus spp.), rosmarino (Rosmarinus officinalis), fillirea (Phillyrea angustifolia); dall’elicriso (Helichrysum microphyllum), l’eliantemo (Heliantemum caput-felis), l’erica (Erica multiflora), la scilla (Urginea undulata), la ginestra (Genista corsica), limonium (Limonium acutifolium) fino ad arrivare alla palma nana (Chamaerops humilis). E nel mare, sui fondali sono presenti estese praterie di Posidonia oceanica.

Tra gli animali, oltre a quelli tipici delle zone paludose sono presenti il gabbiano corso (Ichthyaetus audouinii), alcune specie di testuggini (Testudo hermanni e Testudo marginata) e il discoglosso, (Discoglossus sardus). Tra le specie marine più importanti ritroviamo il corallo rosso (Corallium rubrum), le margherite di mare (Parazoanthus axinellae) e le nacchere (Pinna nobilis).

                                                                                                                 Scopri gli antichi tesori del Sinis ...