I Tesori del Sinis

I Giganti di Mont'e Prama


I “Giganti“ di Mont'e Prama sono, a oggi, 25 statue in pietra calcarea di circa 2 metri di altezza, rappresentanti dei guerrieri, i cui frammenti furono ritrovati nel lontano 1974, grazie alla  scoperta fortuita di due contadini, Sisinnio Poddi e Battista Meli, che mentre aravano un terreno a Cabras ai piedi della collinetta di Mont'e Prama si trovarono davanti una grossa testa in calcare.
Furono allertate le autorità e iniziarono le campagne di scavo: riguardo l'interpretazione di queste statue, diverse tesi si contrappongono e alcuni interrogativi sono tuttora aperti, anche perché non tutta la zona è stata ancora scavata.
L'epoca a cui essi risalgono ... scopri di più

L'Ipogeo di San Salvatore di Sinis


La piccola frazione di San Salvatore di Sinis, situata a breve distanza dallo stagno di Cabras, sembra un antico villaggio disabitato, che si ripopola una volta all'anno in occasione della festa del santo patrono, tra fine Agosto e inizio Settembre.
Nel cuore del piccolo borgo sorge la chiesetta campestre seicentesca di San Salvatore, che cela un ambiente sotterraneo ben più antico: un ipogeo risalente, nella sua forma attuale, all’epoca tardo romana (III-IV sec d.C.), ma frequentato per il culto ... scopri di più

L'antica città di Tharros


L'antica città di Tharros fu fondata dai Fenici intorno alla fine dell' VIII sec a.C. sulla costa occidentale della Sardegna, e più precisamente sul Capo San Marco, estrema propaggine meridionale della penisola del Sinis, a circa 20 km da Oristano. La zona degli scavi si estende tra due colline, a nord “Su Muru Mannu” (“il grande muro”) e a sud la collina della torre “San Giovanni”, separate da una sottile striscia di terra.
Furono certamente la morfologia del territorio e la posizione favorevole ... scopri di più

La Chiesa di San Giovanni di Sinis


La chiesa di San Giovanni Di Sinis si trova a Cabras, sulla strada litoranea che conduce alle rovine di Tharros. Essa sorge sull’area precedentemente dedicata prima alla necropoli fenicio-punica ed in seguito al cimitero cristiano, ed è una delle chiese più antiche della Sardegna:fu costruita infatti in epoca bizantina, intorno al VI secolo d.C., in conci di arenaria, recuperati da strutture fenicio-puniche e romane. La chiesa era probabilmente un battistero.
Nella sua forma attuale è a tre navate coperte da volte a botte, la facciata è molto semplice, senza decorazioni. Alcuni elementi ... scopri di più