L’arrivo di nuovi popoli (Fenici, Cartaginesi, Romani e Bizantini)

L'arrivo di nuovi popoli

Tophet fenicio di Sant’AntiocoI Fenici, che partivano dalle coste dell'attuale Libano, iniziarono ad approdare sulle coste della Sardegna già dall' XI sec. a.C., attratti sia dalla sua posizione favorevole al centro del Mediterraneo occidentale,sia dalle sue risorse minerarie. Ben presto, a partire dal IX sec. a.C. da questi approdi nacquero delle vere e proprie città: Karalis, Nora, Bithia, Sulcis, Tharros, Bosa, Torres, Olbia.
Nel VI sec. a.C., poiché l'espansione fenicia continuava nell'entroterra, i nuragici attaccarono le città costiere, che chiesero aiuto a Cartagine. I Cartaginesi in varie campagne militari sconfissero i sardi, conquistando tutta l'isola tranne la zona montuosa centro-orientale, che sarà chiamata poi in seguito Barbagia. I Cartaginesi rimasero nell'isola per quasi tre secoli, sino al 238 a.C., quando, sconfitti dai Romani nella prima guerra punica, dovettero cedere l'isola ai nuovi conquistatori.
Sito archeologico di TharrosI Romani ampliarono le città costiere create dai Fenici, sovrapponendo i propri edifici a quelli fenicio-punici, fondarono nuove città e una rete di strade che collegava i centri del sud con le città del nord. Per Roma la Sardegna era importante sotto diversi aspetti: geograficamente era infatti il passaggio ideale verso l'Africa e la Spagna; era inoltre ricca di minerali, e costituiva insieme a Sicilia e Africa uno dei tre granai del regno, con le coltivazioni nella vasta pianura del Campidano.
I Romani governarono la Sardegna sino al V sec d.C.,quando l'isola fu colpita dalle scorrerie dei Vandali, che occuparono Karalis e le città costiere, ed esiliarono dall'isola numerosi vescovi cristiani d'Africa. Ma nel 534 essi furono sconfitti dalle truppe dell'imperatore d'Oriente Giustiniano e la Sardegna divenne bizantina. L'imperatore divise l'isola in distretti governati da uno “judex” e tenuti sotto controllo da un esercito,guidato da un “dux”.Il dominio bizantino durò più di tre secoli. Essi portarono il cristianesimo ovunque nell'isola, tranne che in Barbagia, che creò un suo regno con religiosità sardo-pagana.
A partire dall'VIII secolo i sardi iniziarono ad abbandonare i centri costieri per via delle continue incursioni degli Arabi. In questa situazione Bisanzio lasciò l'isola abbandonata a sé stessa, lo “judex” demandò i suoi poteri ai luogotenenti dei distretti, i quali intorno al IX secolo si proclamarono “judices” del proprio territorio: questi regni, di Cagliari, Arborea, Logudoro (o Torres) e Gallura furono chiamati Giudicati.
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